L’Approccio Olistico alla Cura dell’Anziano

L’Approccio Olistico alla Cura dell’Anziano

Intervista con il Dott. Dott. De Filippi, Geriatra dei presso i Poliambulatori del Sole

Potrebbe raccontarmi brevemente la sua storia curriculare?

Mi sono Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano e specializzato in Geriatria e Gerontologia all’Università di Pavia. Dopo un adeguato periodo di formazione sia sul territorio sia in strutture sociosanitarie ho lavorato per circa 30 anni all’Ospedale San Gerardo di Monza, nella UOC di Geriatria prima e nella Clinica Geriatrica dell’Università Milano-Bicocca in seguito. Dal 2010 alla fine del 2020 ho diretto la UOC  di Geriatria dell’Ospedale di Sondrio unitamente al Dipartimento di Medicina e dal 2016 il Dipartimento  di Cronicità e Fragilità. Dal 2021, terminata l’esperienza ospedaliera per limiti di età, mi sono occupato fondamentalmente di RSA e di gestione ambulatoriale del paziente geriatrico. Da gennaio scorso ho iniziato la mia collaborazione con i Poliambulatori Il Sole.

Nel corso della sua esperienza come avete integrato approcci innovativi nella vostra pratica per migliorare la qualità dell’assistenza degli anziani?

Il metodo geriatrico si basa su una valutazione completa, a 360 gradi, del soggetto anziano al fine di definire patologie e problemi.  Vengono quindi esplorati non solo gli aspetti di tipo medico, legati quindi a patologie o a malattie, ma anche quelli legati all’autonomia funzionale, alle capacità mentali, agli aspetti sociali, economici e relazionali considerando quindi il peso del contesto socio-ambientale sullo stato di salute. La grande sfida della Geriatria è infatti quella di mantenere il più elevato livello possibile di autonomia funzionale mediante la progettazione di un programma terapeutico-riabilitativo mirato e personalizzato, attuabile; un approccio basato sulla persona più che sulla malattia che tiene conto anche del contesto in cui vive l’anziano.  Fra i molteplici obiettivi del metodo di valutazione geriatrica si possono ricordare, oltre al programma di trattamento, la definizione di un setting assistenziale idoneo, i controlli da eseguire nel tempo, la previsione prognostica.

Quali sono, secondo lei, le sfide da affrontare nel prossimo futuro e come affrontarle?

Dato il progressivo invecchiamento della popolazione e della impossibilità di invertire a breve questo trend, considerato che la spesa sanitaria è destinata ad aumentare e che avremo a disposizione sempre meno risorse, l’obiettivo è quello di impostare un vero e proprio programma di educazione per un invecchiamento, direi, per quanto possibile,”in salute”. Un programma che deve essere impostato fin dalla scuola dell’infanzia e che si basi fondamentalmente su un determinato stile di vita che deve:

  • in primis, avere un’alimentazione adeguata che dia poco spazio agli strappi alle regole (sappiamo tutti quali alimenti privilegiare);
  • evitare il più possibile l’utilizzo di tossici voluttuari quale il fumo di sigaretta, sotto qualsiasi forma e l’utilizzo di alcolici (solo moderato -max un calice di vino al giorno);
  • seguire un programma giornaliero di attività fisica e di mantenimento, e questo fin dall’età prescolare (possibilmente non concentrato in alcuni gg della settimana),
  • stimolare le capacità cognitive e di critica, (quindi leggere il più possibile, anche cartaceo, cercando di verificare le informazioni con un approccio “curioso” prima di immagazzinarle, promuovere e coltivare hobbies ed interessi )
  • infine, ma non meno importante, valorizzare i rapporti sociali, anche mediante momenti di aggregazione quali spettacoli musicali, eventi sportivi e relazioni in generale.

Perché un buon invecchiamento ha come ultimo obiettivo quello di arrivare sicuramente il più avanti possibile negli anni, mantenendo però integra l’autonomia funzionale (esempio: indipendenza negli spostamenti e nella cura di sé) per una migliore qualità di vita.

E possiamo già anticipare quali saranno gli obiettivi del nuovo centro geriatrico del Sole?

Il nuovo centro avrà come obiettivo principale la salvaguardia del benessere dell’anziano a 360° e si avvarrà, a seconda della situazione psico fisica del paziente, delle competenze di molteplici professionisti quali: Logopedista, fisioterapista, osteopata, psicologo, neurologo, etc e di varie terapie tra le quali anche la musicoterapia e la teatroterapia per stimolare le funzioni residue.

 

 

 

 

Condividi questo post